Cory Henry è una miscela inebriante di blues, soul, R&B, Afrobeat.

Il 20 settembre decollerà il tour mondiale, mentre l’ottavo album della band di Skye si chiamerà “Head Up High” e uscirà il 15 ottobre.

Cory Henry è stato definito da All Music: “uno dei migliori musicisti di organo Hammond B-3 della sua generazione”. Ma nel suo album di debutto con i The Funk Apostles, Cory Henry va ben oltre. In ‘Chapter 1: The Art of Love” il musicista si fa frontman dimostrando di essere anche un cantautore profondo e visionario.
Il nuovo progetto di Cory Henry è una miscela inebriante di blues, soul, R & B, Afrobeat. Un progetto che va oltre i generi per essere futuristico e contemporaneo al tempo stesso.

Cory Henry è a molti conosciuto per il suo ruolo negli Snarky Puppy, ma la sua carriera è iniziata molti anni prima. Ha debuttato infatti a 6 anni all’Apollo Theatre di Harlem e a 19 anni è entrato a far parte della band di Kenny Garrett. Da allora, ha girato e registrato con alcuni dei più grandi musicisti dei nostri tempi: da Bruce Springsteen e The Roots a P. Diddy e Yolanda Adams.

A proposito della sua voce Henry ha dichiarato: “Non pensavo che la mia voce fosse abbastanza buona”, confessa. “Non pensavo che qualcun altro avrebbe voluto sentirla. Ma ora che ho superato la mia paura di cantare la voce è diventata per me un altro strumento.”

Nella sua scelta Henry si è voluto affiancare con dei musicisti non da poco: The Funk Aposles. Il chitarrista, Adam Agati, che ha co-scritto i testi dell’album con Henry, ha lavorato con tutti da Booker T. Jones a Ludacris, mentre il bassista Sharay Reed ha collaborato con Patti LaBelle, Aretha Franklin, Chakha Khan e altro ancora. Henry ha conosciuto il batterista TaRon Lockett mentre stava suonando con gli Snarky Puppy, ma aveva già suonato con alcuni dei più grandi nomi di R & B tra cui Erykah Badu e Montell Jordan.

Fonte: www.theeuropeanmusicagency.com

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