CILENTO

Patrimonio dell’umanità dell’Unesco, con i siti archeologici di Paestum, Velia e la Certosa di Padula, Riserva della biosfera, il Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano è anche il primo parco nazionale italiano a diventare Geoparco.
Bandiere blu, aree marine protette e differenti prodotti D.O.P. marcano il territorio del Cilento. E per l’alimentazione è nato l’Osservatorio permanente della Dieta Mediterranea – Unesco -.
Ma nel Parco un’altra grande ricchezza è offerta dalle comunità: tradizioni, rispetto per il territorio e una cultura millenaria rivestita di semplicità.

 

I sette paesi di VIVIAMOCILENTO:

 

Pollica, la città slow e sede della Dieta Mediterranea.
Castellabate, uno de “I borghi più belli d’Italia”.
San Mauro cilento, con l’olio “Cilento D.O.P”.
Casal Velino, con la cappella di San Matteo.
Perdifumo, la terra della Scienza Nuova di Vico.
Lustra e il suo Castello di Rocca.
Serramezzana col “Fico Bianco del Cilento D.O.P”.

 

“Il Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano è il parco mediterraneo per eccellenza grazie alla tipologia ambientale che lo contraddistingue, macchia mediterranea con lecci, ulivi, pinete e vestigia di tutte le civiltà che si sono affacciate su questo mare, dal Paleolitico agli insediamenti di Paestum e Velia, dagli insediamenti medievali fini al capolavoro barocco della Certosa di Padula. Situato sulla costa del Mar Tirreno, è oggi un paesaggio vivente che mantiene un ruolo attivo nella società contemporanea ma conserva i caratteri tradizionali che lo hanno generato: organizzazione del territorio, trama dei percorsi, struttura delle coltivazioni e sistema degli insediamenti.”

 

Unesco